Anche quest’anno abbiamo partecipato numerosi alla “Muretto d’Alassio MTB”, prova valida per i Circuiti Coppa Lombardia MTB e Marathon Bike Specialized, che attrae molti bikers in cerca di sentieri tecnici e panoramici come solo la Liguria e la Toscana sanno offrire; percorso completamente rivisto rispetto alle ultime edizioni con il tracciato che nella parte iniziale si sviluppava verso Albenga dalla strada romana “via Augusta” per poi salire a percorrere lo spettacolare sentiero dell’Onda con “vista mare”, proseguire verso il Monte Pisciavino e svilupparsi sul crinale tra Andora e Laigueglia dove la discesa tecnica “Grove” metteva in difficoltà non pochi Bikers per la presenza di punti viscidi in tratti tecnici ed impegnativi anche in condizione di asciutto; saliti al campo sportivo, dopo aver fatto un bell’anello con single track ripulito per l’occasione, ci si “buttava” su Laigueglia dal sentiero “Roccaro”, un sentiero roccioso molto “scassato” che metteva a dura prova la resistenza degli arti superiori, arrivati a Laigueglia e fatte le classiche scalinate liguri, ci si dirigeva verso Alassio dove dopo oltre 1,5 km di lungomare su marciapiede si tagliava il traguardo in spiaggia non senza aver dovuto fare un’altra scala (quasi tutti a piedi) per tagliarlo dopo 50 metri di sabbia…
Percorso tipicamente ligure dove tecnica e paesaggio si “sposano con amore” reciproco, partenza indovinata (“no comment” sulle ultime edizioni), ottima organizzazione (doveroso un abbraccio ai familiari di Simone Rossi, tra gli “ideatori” della manifestazione, morto una settimana prima sotto una valanga) e sempre accogliente Alassio; doveroso, però, segnalare anche le criticità pur partendo dal presupposto che erano messe in conto quasi da tutti proprio per le caratteristiche del percorso. I lunghi e spettacolari (se fatti da soli) single track non sono più tali quando vengono percorsi da 600 bikers “in fila”: nella prima parte di gara, fino oltre il sentiero dell’Onda, non si è sceso solo a piedi in punti che singolarmente si sarebbero pedalati ma, già dalla 50^ posizione, ci si è fermati sul posto per 20-30 secondi più volte, ancora dopo metà gara alcuni “tappi” hanno costretto al piede a terra o a ritmi “ridotti” per l’impossibilità al sorpasso e per la poca onestà (con se stessi) di chi non lasciava consapevolmente strada… ma come detto chi c’era sapeva ed alla fine si è divertito comunque (speriamo) però una cosa non è piaciuta proprio a nessuno e pensiamo debba trovare soluzione diversa: non si possono fare gli ultimi 1500 metri in una corsia stretta su marciapiede e delimitata da transenne con il cartello “vietato sorpassare”…
Dopo questa lunga premessa veniamo ai “nostri” con l’ottimo esordio stagionale di Davide (Vezzoli) e Giuseppe (Sorrentino) il primo “al recupero” per tutta la gara dopo una partenza “a freddo” ed il secondo sempre a suo agio su un percorso “disegnato per lui” e per un altro dei nostri “matti”, Rossano (Bertani) che ha completato il “podio Team” staccando di prepotenza il presidente nonostante una brutta caduta per il “solito imbecille” che lo ha agganciato in discesa; dopo mesi lontano dalla gare buon rientro di Daniele (Lucioni) che ha ceduto la posizione al “Pres” solo a 10 km dall’arrivo e stupisce, ma non più tanto, l’ottima prestazione di Riccardo (Medda) autore di un significativo “salto di prestazione”; bene Renato (Lucherini) non più alla ricerca del risultato, ma che lo ottiene anche quando non gli interessa, e molto bene Maryann (Huckvale) che in salita è andata come una moto ed in discesa ha saputo difendersi discretamente tanto da conquistare il 3° gradino del podio di categoria (ieri di donne ce ne erano parecchie). Bravissimo Paolo (Lani), per lui poche gare in MTB ma ad Alassio quando può ci viene ed oltre a divertirsi si difende molto bene, infine un plauso a Fortunato (Direnzo) e Diego (Ferrarese), due “personaggi storici” del Bicitime ieri praticamente all’esordio considerato che quando correvano si usavano ancora le 26″… ben tornati sui campi di gara e in che gara!!!
Ieri è cominciato anche il Cross Country dei Parchi con la “storica” prova di Vinago, per il nostro Giuseppe (Baccarella) un ottimo 9° posto di categoria in una gara caratterizzata dalla presenza di molti “nomi” da alta classifica. Mentre altri hanno fatto “riposo attivo” andando a Spina Verde e Pin Umbrella.
Cogliamo l’occasione per informare che domenica 7 aprile ci sarà una inedita Gravel a Varese organizzata da Agri Varese con partenza dal municipio di Varese (Palazzo Estense), percorso di 62 km per 850 metri di dislivello su sentieri, sterrati e ciclabili tra Bevera, Ceresio e Valganna, aperta alle MTB ci si può iscrivere anticipatamente in negozio da Luca al costo di 15€ o la domenica sul posto al costo di 20€. il presidente ed altri ci saranno…
Sempre il 7 aprile ci sarà anche la Rando “Il Fiandre Varesino” a Somma Lombardo, anche qui ci saranno alcuni nostri tra cui il Vice Presidente Luca con papà Walter.


















